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Rinvaso di una pianta. Quando e come farlo

Non tutte le piante vivono in piena terra, altre passeranno la loro vita in vaso e quindi è necessario fornire loro il migliore ambiente possibile in cui adagiare le loro radici.
Quindi in questo articolo vedremo come effettuare il rinvaso di una pianta.
Quali sono i segnali che mostrano che è necessario, quando e come effettuare il rinvaso.

Cominciamo!

Quali sono i segnali che ci indicano che sarebbe necessario il rinvaso di  una pianta?

  1. Perdita di foglie anomala
    Puoi accorgertene perchè le piante che non perdono foglie iniziano a farlo, oppure quelle che normalmente le perdono cominciano a farlo fuori periodo.
  2. Crescita molto rallentata
    Il tempo passa, ma la tua pianta non cresce.
    Magari hai anche concimato, ma questo non porta risultati; forse il problema è proprio nella dimensione del vaso.
  3. Radici che fuoriescono dal vaso
    C’è poco da interpretare, se le radici strabordano alla tua pianta serve spazio.
  4. Radici eccessivamente aggrovigliate intorno alla zolla
    È un chiaro segnale che alla tua pianta serve una nuova casa.

Quando effettuare un travaso?

Consigliamo un rinvaso verso fine autunno o all’inizio della primavera, ma questo dipende dalla collocazione, dal tipo di pianta.
Ad ogni modo passare ad un vaso più grande non è mai un problema, anzi, è sempre un bene per la pianta.

Come rinvasare una pianta?

  1. Togliere la pianta dal vaso
  2. Scegliere un vaso adatto.
    Il vaso deve essere opportunamente forato per permettere io drenaggio e non troppo più grande del precedente.
    È sempre meglio permettere che la crescita sia rallentata.
  3. Posizionare sul fondo uno strato di argilla, scegliere un buon terriccio e continuare a riempire il vaso per 4/5 cm
  4. Inserire la pianta all’interno e rabboccare con il terriccio anche lateralmente.
    Pressare intorno senza eccedere.
  5. Assestare il tutto e assicurarsi di lasciare un cm vuoto tra il terriccio e il bordo del vaso
  6. Innaffiare

Vaso in terracotta o plastica?

Il vaso in terracotta perde acqua per evaporazione e questo riduce ristagni e quindi malattie alle radici.

La parete permeabile però allontana i sali presenti nell’acqua di evaporazione causando il classico accumulo bianco sulle pareti esterne del vaso.
Questo porta alla proliferazione di alghe.

Con i vasi in plastica invece non si ha la stessa evaporazione, quindi è necessario avere un substrato più grossolano, in grado di perdere l’acqua in eccesso.
La plastica, al contrario della terracotta, può essere sterilizzarla con detergenti aggressivi che potranno però essere eliminati completamente con il risciacquo.

Qualunque sia il tuo vaso, seguendo queste indicazioni non potrai che offrire alla tua pianta un ambiente migliore in cui crescere.

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