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Come Pulire le Piante e le loro Foglie

Perché è importante sapere come pulire le piante e le loro foglie?
Prendersi cura di una qualsiasi specie, che sia da fiore o dal rigoglioso fogliame, significa eseguire delle operazioni di coltivazione ben precise. Calcolare perfettamente le quantità di acqua e di concime da somministrare con regolarità, sistemare il vaso o procedere alla messa a dimora in luoghi con ottima esposizione, potare… ma come pulire le piante e, nello specifico, come pulire le foglie delle piante?

Una domanda che non tutti si pongono, lasciando le verdi amiche in balia della polvere o altro, specialmente quando si parla di piante da appartamento. Non sempre le giuste tecniche di coltivazione riescono a garantire un fogliame lucido e bello da vedere. Spesso è necessario intervenire in modo preciso per ripulire le foglie dallo sporco che sulle stesse si può accumulare.

Pulire le foglie è importante per permettere alle stesse di respirare, garantendo una crescita sana e vigorosa. Immaginate una pellicola poggiata sulle narici e sulla bocca di un uomo: impossibile respirare in tali condizioni!

La polvere e lo sporco possono avere gli stessi effetti sulle foglie delle piante, andando ad ostruire i numerosi pori (stomi) e limitando la capacità della pianta di assorbire anidride carbonica (e luce).
Risultato? Crescita più lenta e stato di salute non proprio perfetto.

Sono tanti i metodi che possono essere utilizzati per pulire le foglie di una pianta e tutte le sue più delicate parti, ma è importante sempre adottare un metodo di pulizia compatibile con la specie e le relative condizioni di coltivazione.

Ecco qualche consiglio per pulire le piante in base alle dimensioni delle loro foglie:

  • Piante dalla foglia grande: si riempiono di polvere con maggiore facilità, per questo vanno pulite con regolarità.
    Non è solo un problema estetico: la polvere e la sporcizia ostruiscono i pori attraverso i quali la pianta traspira e diminuiscono la capacità di assorbire la luce solare, l’acqua e il diossido di carbonio.
    In questo caso la pulizia si effettua tenendo ferma la foglia con una mano e passare con l’altra un panno umido o una spugna, ogni dieci giorni circa.
  • Piante dalla foglia piccola: la cosa migliore da fare in questi casi è vaporizzare. Oltre ad aumentare l’umidità si riuscirà ad allontanare anche la minaccia di attacchi di parassiti.
    Se si tratta di un esemplare grande è possibile metterlo nella vasca e vaporizzare con acqua tiepida o almeno a temperatura ambiente.
    Si può utilizzare la doccia, ma con molta poca pressione, per non danneggiare le foglie e per non smuovere la terra.
    Un metodo da non utilizzare quando l’acqua è piena di calcare.
    Invece, per la prima citata tecnica della vaporizzazione è bene lasciar riposare l’acqua o metterla a bollire, per poi farla raffreddare prima di utilizzarla.
    In questo modo si eviteranno depositi di calcare sulle foglie.

E le foglie più delicate? Come devono essere pulite?

Le piante dalle foglie vellutate sono molto delicate e, soprattutto, trattengono molta polvere. Il miglior modo per eliminarla è quello di passare dolcemente un pennello, insistendo molto bene tra gli angoli che si formano tra lo stelo e la foglia, proprio dove si deposita maggiormente la sporcizia.

Alcol e aceto per pulire le foglie delle piante

Ricorrere all’alcol per la pulizia delle piante è importante, ma solo in alcuni casi. Tanti sono coloro che, erroneamente, sfruttano l’azione dell’alcol semplicemente per lucidare le foglie con regolarità. Niente di più sbagliato!

L’alcol è utile nella pulizia delle foglie delle piante solo quando è necessario ripulirle da strane patine grigiastre e quando si può notare la presenza di cocciniglie o di acari. In questi casi, utilizzando del cotone imbevuto è possibile ripulire le foglie e, allo stesso tempo, allontanare la minaccia.

L’alcol non deve mai essere utilizzato come lucidante fogliare, ma come rimedio antiparassitario meno dannoso rispetto ai potenti prodotti chimici solitamente consigliati per tale scopo.

L’aceto bianco, invece, risulta essere molto utile soprattutto per le piante coltivate in giardino. Spruzzarlo direttamente sulle foglie è utile per:

  • allontanare piccoli roditori e far capire al proprio cane o ai gatti che la pianta non deve essere assolutamente scambiata come un gioco. L’aceto bianco farà passare la voglia ai propri amici a 4 zampe di distruggere le piante del giardino.
  • Allontanare qualsiasi insetto.
  • Pulire e disinfettare le foglie, andando ad eliminare non solo le più piccole tracce di terra, ma anche qualsiasi patina di sporco.
  • Combattere le infestazioni fungine.

 

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